Al punto di partenza

domenica 11 dicembre 2011
Maestro Zen, ti ho chiesto se quello che avevo visto era il futuro, e tu hai annuito. Così ho continuato ad andare avanti, avanti e avanti per centinaia di chilometri, fiducioso e sicuro. E ora mi ritrovo al punto di partenza. Solamente più arrabbiato.

Nel momento in cui me lo hai chiesto, ciò che hai visto era il tuo futuro. Ma sono passati giorni prima, e le settimane e i mesi poi. E sì, hai percorso molti chilometri, anche quando eri così stanco da farmi supporre che ti avrebbero ritrovato sfinito sul ciglio del sentiero. Hai dimostrato molta forza di volontà. Eppure, anche se quel futuro era a pochi metri, non hai trovato il coraggio di afferrarlo, così mentre eri in cammino è diventato di qualcun altro, oppure un semplice miraggio pronto ad incantare altri viandanti. 

E ora? Sono ancora qui, nuovamente senza un futuro... anzi con una possibilità in meno rispetto a quando mi hai visto per la prima volta.

Non temono te

giovedì 1 dicembre 2011
Maestro Zen, mi capita - senza volerlo - di spaventare le persone. E gli animali. Semplicemente guardandole, perchè?

Non sei tu a spaventarle, non è te che temono. E' la tua ombra.

La mia ombra? Tutti ne abbiamo una.

Credimi, pochi ne hanno una come la tua, cupa e tetra. Quando ti presentasti qui per la prima volta pensai che l'ombra fosse venuta per me. E mi dispiacque scoprire che in realtà era te che voleva... non all'inizio certo. Lo confesso. 

...cupa e tetra...

E' l'ombra della morte. Quando fissi gli altri e l'hai dietro la gente teme che sia interessata a loro, e si spaventa. Non biasimarli. Hai imparato ad abbassare lo sguardo per non metterli a disagio... vedentoti dimesso si convincono che quello che sta subendo sei tu, e si tranquillizzano. Ma così, evitando il loro sguardo, non puoi instaurare nessun rapporto e finisci con l'isolarti ancora di più.

Maestro Zen, dove sta il problema? La morte cammina accanto ad ognuno di noi dal momento in cui nasciamo, poco conta se si lascia scorgere nella mia ombra. Quando sarà il momento stringerà la presa e la vita s'interromperà. La mia, la tua o la loro. Se credi in Dio non dovresti aver timore. E se non ci credi dovresti temere men che meno. Si spegnerà la luce e sarà tutto finito. Sarebbe sciocco lasciarsi condizionare dall'inevitabile.

il derelitto allievo

Random foliage

singolare, introverso, enigmatico personaggio che può essere incontrato in uno sperduto borgo contadino.